Nuova frontiera del motion tracking,è un sistema per controllare con estrema precisione i movimenti della mano così da trasformarli in comandi utili per i vari device tecnologici.Il team di Microsoft ha trovato però il modo di radunare tutto il necessario per la tracciatura dei movimenti della mano in un marchingegno da polso.Una sorta di braccialetto intelligente contenente alcuni elementi chiave:un laser,una videocamera e un diffusore di illuminazione ad infrarossi a cui si aggiunge un'unità di misura iniziale (un accelerometro)che traccia i movimenti delle dita.
Digits permette di muovere con grande facilità oggetti virtuali presenti all'interno di uno schermo(ci sono tuttavia alcune occasioni in cui il tracciamento è influenzato da ostacoli ambientali,per esempio composizioni particolari della mano e oggetti di intralcio al rilevamento),ma anche di effettuare gesture complesse come ad esempio rispondere a una chiamata telefonica,o alzare/abbassare il volume della mano.
Sono praticamente infinite le potenzialità applicative di uno strumento del genere qual'ora arrivasse alla produzione di massa:dal controllo remoto dei televisori ai videogiochi,dall'interazione con tablet e smartphone all'ingegneria di modellazione solida.Anche sul piano tecnico ci sarebbe da dire che allo stato attuale possono essere rilevati solamente 5 punti delle dita il che rende necessario l'abbinamento a un modello biomeccanico della mano per migliorare la mappatura delle posizioni.
Con il tempo Microsoft potrebbe arrivare a sagomare un prodotto dalla forma più attraente magari integrandolo in un avvenieristico orologio digitale.
"Vogliamo che gli utenti siano in grado di interagire spontaneamente mediante gesti semplici con i loro dispositivi elettronici senza che debbano necessariamente raggiungerli" David Kim,uno dei ricercatori Microsoft che sta lavorando al progetto





Avril Senior is a Lecturer in Learning Technology and Senior Tutor in the School of Veterinary Science, she said: "We are always looking for new ways to engage learners and help them get the most out of their learning experience here.
"We follow evidence-based best practice to utilise and apply technology to improve teaching delivery."
The team developed a 3D image of an equine heart, which is revealed on the user's smartphone when held up against cardiac drawings; as well as a short video of a horse in the School's operating theatre that plays when a device is held up to an image of the theatre doors.
There is also an image of a horse that, when viewed through a smartphone or tablet, reveals its internal anatomy in three dimensions.
Avril said: "Designing guides to aid the understanding of anatomy, and the performance of clinical skills, by producing resources for our veterinary teaching suite and hospitals is the more serious teaching application of AR.
"Students can see through to the 'inside' of a horse just by holding up their smartphone. They can then relate this to the patients they are seeing in the clinic."