Tempo fa un gruppo di specialisti in psicoterapia ha iniziato a sperimentare alcune strategie innovative per il trattamento di molti disturbi fra cui il PTSD, ovvero il disturbo post traumatico da stress. Ora gli stessi studiosi stanno sviluppando un sistema che potrebbe essere molto utile nella preparazione delle truppe militari per la battaglia. Utilizzando tecnologie per la realtà aumentata, infatti, il Virtual Reality Medical Institute spera di sviluppare un sistema efficace per preparare le truppe a rispondere nel modo migliore allo stress da combattimento.
augmented world's insight:
Il Virtual Reality Medical Institute è nato circa
20 anni fa e inizialmente ha sperimentato alcune tecniche che prevedono
l’utilizzo della realtà virtuale come trattamento di particolari fobie
come, ad esempio, quella del volo. Il trattamento delle fobie infatti
prevede spesso una esposizione graduale in modo da abituare il paziente a
regolarizzare le reazioni emotive e fisiche, e la cosa può essere
decisamente agevolata dalle tecnologie per la realtà virtuale o per la
realtà aumentata.
Successivamente, la realtà virtuale è
stata utilizzata per il trattamento del disturbo post traumatico da
stress, disordine frequente nei militari al ritorno da missioni di
guerra. Il sistema potrebbe essere facilmente paragonato a un videogioco
ma, nonostante ci siano effettivamente delle analogie, le due cose sono
molto diverse.
Come spiegato da uno degli studiosi,
infatti, questo programma non è un gioco e non è pensato per esserlo; è
un programma terapeutico che consente di trattare in modo efficace il
disturbo post traumatico da stress e che, al momento, viene usato anche
per la preparazione dei militari in modo simile: grazie a un’esposizione
graduale il soldato viene abituato a suoni e situazioni di guerra, in
modo da evitare reazioni troppo violente e in modo da facilitare
l’adattamento. In pratica è un po’ un meccanismo simile a quello dei
vaccini!
A quanto pare questo tipo di training, chiamato SIT, riesce a diminuire l’incidenza di PTSD.
Il
VRMI sta collaborando con l’American Psychological Association e con il
National Institute of Health per creare un programma riconosciuto e
certificato di terapia virtuale che possa essere utilizzato dagli
specialisti di tutto il mondo.
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