mercoledì 3 dicembre 2014

Cicret




Cicret è un tipico esempio di realtà aumentata, si tratta di un braccialetto che grazie alla tecnologia olografica interattiva  riesce a proiettare sul nostro braccio il display dello smartphone con cui si può interagire. Il braccialetto proposto nel video non è ancora realtà ma è semplicemente un prototipo. Il team che lo sta realizzando ha già ricevuto 200 000 euro di  donazioni ma  ha ancora bisogno di 700 000 euro per concludere tale progetto.
Gli ideatori di questo particolare braccialetto hanno già realizzato un'app che però non ha nulla a che vedere con tale accessorio. Si tratta di un'app chiamata Cicret che mette a disposizione una funzione di chat sicura rapida.



 A prima vista potrebbe sembrare un oggetto molto utile, infatti farebbe risparmiare tempo e spazio in molteplici situazioni poichè oltre ad essere piccolo è molto veloce da attivare(basta scuotere il braccialetto ), ma come in tutte le nuove scoperte e creazioni sorgono domande e dubbi sull'utilizzo e sull'uso di questo dispositivo, ad esempio non si sa se alla luce del sole si garantisca una vista efficace del display. Accanto ai problemi di tipo logistico sull'utilizzo del dispositivo sorgono domande sull'impatto sociale che possa generare un progetto di questo tipo, sarà sempre davvero usato per utilità di lavoro e facilità nello svolgimento di un impiego e di comunicazione? o sarà semplicemente sempre più facile chattare con gli amici senza alzarsi dal divano?








Analysing animal anatomy using augmented reality


The University of Liverpool's School of Veterinary Science is utilising cutting edge technology to allow students to analyse animals' internal anatomy, using their smartphones

The School, which topped the league table for veterinary science in the Guardian's 2015 University Guide, is seeking to further enhance its offer by developing augmented reality (AR).

AR allows students to look inside an animal by holding their smartphone against an image or other physical source, which then reveals another set of images, such as a video, on their device.
augmented wordl's insight:

Avril Senior is a Lecturer in Learning Technology and Senior Tutor in the School of Veterinary Science, she said: "We are always looking for new ways to engage learners and help them get the most out of their learning experience here.

"We follow evidence-based best practice to utilise and apply technology to improve teaching delivery."

The team developed a 3D image of an equine heart, which is revealed on the user's smartphone when held up against cardiac drawings; as well as a short video of a horse in the School's operating theatre that plays when a device is held up to an image of the theatre doors.
There is also an image of a horse that, when viewed through a smartphone or tablet, reveals its internal anatomy in three dimensions.

Avril said: "Designing guides to aid the understanding of anatomy, and the performance of clinical skills, by producing resources for our veterinary teaching suite and hospitals is the more serious teaching application of AR.

"Students can see through to the 'inside' of a horse just by holding up their smartphone. They can then relate this to the patients they are seeing in the clinic."

Realtà virtuale per sensbilizzare le truppe prima delle missioni di guerra




Tempo fa un gruppo di specialisti in psicoterapia ha iniziato a sperimentare alcune strategie innovative per il trattamento di molti disturbi fra cui il PTSD, ovvero il disturbo post traumatico da stress. Ora gli stessi studiosi stanno sviluppando un sistema che potrebbe essere molto utile nella preparazione delle truppe militari per la battaglia. Utilizzando tecnologie per la realtà aumentata, infatti, il Virtual Reality Medical Institute spera di sviluppare un sistema efficace per preparare le truppe a rispondere nel modo migliore allo stress da combattimento.
augmented world's insight:


Il Virtual Reality Medical Institute è nato circa 20 anni fa e inizialmente ha sperimentato alcune tecniche che prevedono l’utilizzo della realtà virtuale come trattamento di particolari fobie come, ad esempio, quella del volo. Il trattamento delle fobie infatti prevede spesso una esposizione graduale in modo da abituare il paziente a regolarizzare le reazioni emotive e fisiche, e la cosa può essere decisamente agevolata dalle tecnologie per la realtà virtuale o per la realtà aumentata.



Successivamente, la realtà virtuale è stata utilizzata per il trattamento del disturbo post traumatico da stress, disordine frequente nei militari al ritorno da missioni di guerra. Il sistema potrebbe essere facilmente paragonato a un videogioco ma, nonostante ci siano effettivamente delle analogie, le due cose sono molto diverse.



Come spiegato da uno degli studiosi, infatti, questo programma non è un gioco e non è pensato per esserlo; è un programma terapeutico che consente di trattare in modo efficace il disturbo post traumatico da stress e che, al momento, viene usato anche per la preparazione dei militari in modo simile: grazie a un’esposizione graduale il soldato viene abituato a suoni e situazioni di guerra, in modo da evitare reazioni troppo violente e in modo da facilitare l’adattamento. In pratica è un po’ un meccanismo simile a quello dei vaccini!



A quanto pare questo tipo di training, chiamato SIT, riesce a diminuire l’incidenza di PTSD.



Il VRMI sta collaborando con l’American Psychological Association e con il National Institute of Health per creare un programma riconosciuto e certificato di terapia virtuale che possa essere utilizzato dagli specialisti di tutto il mondo.